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Le calzature “made in Italy” costituiscono una delle colonne portanti della nostra economia, una realtà consolidata negli anni grazie alla genuina attività di artigiani e designer che hanno elevato nel corso degli anni gli standard qualitativi.

Una realtà questa minata oggi dalla globalizzazione del mercato calzaturiero che ha visto aprirsi nuovi scenari produttivi all’estero, con proposte quantitativamente concorrenziali ma spesso qualitativamente scadenti.

E’ solo grazie alla passione e la tenacia di pochi selezionati commercianti e produttori che ancora oggi continuano a rifiutare qualsiasi proposta commerciale che non includa le parole “made in Italy”, ad incrementare il prodotto interno.

E’ facile quindi immaginare con quale orgoglio nel marzo 2014 Angelo Livoli ha ritirato il prestigioso “Micam Award” , riconoscimento internazionale come miglior compratore europeo e sponsorizzatore del “made in Italy” per il settore calzaturiero.

E’ altresi’ difficile immaginare cosa pensasse del proprio futuro quando ben cinquantacinque anni fa, iniziò la sua avventura imprenditoriale.

Crediamo che dietro il duro lavoro quotidiano ci fosse un sogno, le aspirazioni di un giovane venuto dalla gavetta, da un infanzia marchiata dagli esiti di un conflitto mondiale e soprattutto dalle angherie ed umiliazioni determinate dall’ appartenenza alla religione ebraica.

(ndr : http://collections.ushmm.org/search/catalog/irn42738 )


In foto: Bandiera fascista bruciata in via Nazionale - Roma 1943

Attraverso un processo ed un percorso lungo e laborioso la sua marte’s si consolida graduatamente nel panorama del commercio capitolino, divenendo ben presto un punto di riferimento nel settore calzaturiero. Così alla guida di quella che oggi è un azienda consolidata c’è un gruppo famigliare affiatato e con gli stessi ideali; passione per il proprio lavoro, sacrificio, rispetto per la tradizione.

Nel marzo 2011, facendo tesoro della cinquantennale esperienza acquisita, il gruppo rivoluziona l'immagine aziendale, consapevole che il percorso di innovazione doveva necessariamente adattarsi ad un nuovo ed innovativo stile commerciale.

Lo start up è costituito dalla creazione di un nuovo logo, martesroma®, un brand identity semplice ed essenziale che vuole racchiudere nella sua essenza la continuità storica dell’azienda ed al contempo marcarne il contesto geografico, un binomio solido ed imprescindibile all’insegna del “made in Italy”.

Il nuovo punto vendita è stato progettato per essere funzionale e moderno.

Soprattutto spoglio da qualsiasi elemento strutturale “ingessato” e formale , dando fondo a tutte le competenze ed esperienza piu’ che cinquantennale , con una coesione particolare tra design, tradizione ed innovazione con l’obbiettivo di semplificare l’approccio con la clientela, creando un concept store dove il concetto di “shopping” è totalmente stravolto.

Un vero e proprio percorso sensoriale dove tra aromi e fragranze sofisticate, musica selezionata, un bicchiere di buon vino, si può tranquillamente spaziare nella proposta commerciale avendo la possibilità di osservare, provare, “strapazzare” la merce esposta.

Soprattutto, uno spazio dove si ha la garanzia di acquistare dei prodotti con degli standard qualitativi perfettamente in linea con la coerenza di pensiero che contraddistingue l’azienda martesroma® .

...Un po' di storia: via Nazionale

Nel gennaio del 1878 via Nazionale fu inaugurata con una cerimonia e aperta al traffico delle carrozze e del passeggio. La strada fu creata grazie al progetto urbanistico di Monsignor Francesco Saverio de Merode che voleva costruire un quartiere elegante e moderno. Fu scelta questa zona come asse di congiungimento fra la nuova stazione dei treni ( attuale Stazione Termini ) inaugurata nel 1874 e il Quirinale.

L’area divenne il cuore della burocrazia sabauda, da cui il nome di via Nazionale, e qui sorsero i Ministeri, un albergo per i diplomatici che si recavano al Quirinale e un teatro. L’Hotel Quirinale fu costruito secondo il progetto edilizio della zona dall’impresario Domenico Costanzi nel 1874, lo stesso anno della stazione, al numero 7 di via Nazionale; un paio di anni dopo fu inaugurato sul terreno confinante il Teatro dell’Opera.

Negli stessi anni sorsero anche altri importanti edifici che daranno l’attuale fisionomia alla zona. E’ del 1880 la basilica anglicana episcopale di Saint Paul, prima chiesa non cattolica costruita a Roma, su progetto di george Edmund Street. Nel 1883 venne inaugurato il Palazzo delle Esposizioni: il primo edificio pubblico di Roma Capitale, costruito da Pio Piacentini. tra il 1886 e il 1894 viene costruito su progetto di Gaetano Koch l’edificio della Banca d’Italia, allora Banca Nazionale.

Nel 1903 venne realizzato il Traforo su progetto dell’architetto Viviani, all’epoca ricoperto all’interno da splendide piastrelle di ceramica bianca. Del 1910 è il teatro Apollo, il primo teatro con copertura in cemento armato e sala in forma ellittica, oggi Teatro Eliseo. A fianco, una delle migliori opere puriste del tardo Ottocento: la palazzina Hueffer.